Sulle Tracce dei Navigli: dal Ponte delle Gabelle a via Conca del Naviglio

Ecco un piccolo reportage eseguito ripercorrendo il tracciato dei vecchi navigli che scorrevano per Milano, fotografando lo stato attuale delle vie dopo l’interramento compiuto a partire dagli anni ’20 del secolo scorso.

Si parte dal Ponte delle Gabelle dove la Martesana confluiva nelle acque della cerchia interna fino ad arrivare alla conchetta di via Conca del Naviglio, passando per via San Marco, dove si trovava il laghetto in cui si fermavano i barconi coi loro carichi di merci, fino via De Amicis e via Molino delle Armi.

Panoramica sull’area del Ponte delle Gabelle

Vista sulle chiuse progettate da Leonardo

La salita verso via Melchiorre Gioia

L’imbocco del Ponte delle Gabelle

I giardinetti hanno occupato l’alveo del Naviglio

Via San Marco

La sede del Corriere lungo via San Marco

Via San Marco dove sorgeva il laghetto

Via De Amicis

Via Conca del Naviglio

(foto da milanophotogallery.com)

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3 pensieri su “Sulle Tracce dei Navigli: dal Ponte delle Gabelle a via Conca del Naviglio

  1. maria basile

    ho visitato ieri il ponte delle gabelle dopo molti anni
    dire che mi dispiace dello stato in cui si trova serve poco
    in altri paese sarebbe un gioello da mostrare con orgoglio ai turisti
    e motivo di studio per i giovani

    sono contenta per quello che si può vedere anche se abbandonato

    chissà che qualche buon vento porti un evento:un po di pulizia e di manutenzione
    disporre dell’archivio fotografico è gia un miracolo,grazie

  2. luciano forcellini

    La foto didascalizzata come ” ponte delle gabelle”, in realtà è il Tombone, il passaggio sotto le mura spagnole (c’era un altro tombone, quello di Viarenna, dalla darsena all’omonima conca, sul naviglio del Vallone e anche questa passava sotto le mura spagnole nell’odierno viale d’Annunzio. Cfr Cherubini, 1814 e Banfi,1857). Il ponte delle gabelle era esterno al tombone, sulla strada di circonvallazione che costeggiava i bastioni (cfr. arch Genio civile Milano). La conca “progettata da Leonardo” è la Conca dell’Incoronata e Leonardo ne perfezionò solo il sistema di chiusura/apertura (cfr. Codice Atlantico foglio 240). Passata la conca e percorso un tratto di via San Marco il naviglio si apriva nel “laghetto” dove arrivavano (da Corsico) i barconi con i rulli di carta per il Corriere. Dal laghetto alla fossa interna c’erano altre due conche (San Marco e Marcellino). Se occorrono maggiori dettagli, fonti e foto sono disponibile . Belloveso

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